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I Cocktail ufficiali AIBES (Associazione Italiana Barman e Sostenitori); Il Bacardi
06.07.2016 16:04Questo cocktail non è ricco di storia ma ormai si sta espandendo sempre più. Questo drink è una variante del Daiquiri che al posto della granatina contiene sciroppo di zucchero. La versone conosciuta ora, è nata negli USA verso il 1917 dove apparve nel ricettario del barman Tom Bullock (Ideal Bartender)
Ingredienti:
4,5 Cl Bacardi Superior
2 Cl Succo di lime fresco
1 Cl Granatina
Shakerare tutti gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio e servire nella coppetta Cocktail.
I Cocktail ufficiali AIBES (Associazione Italiana Barman e Sostenitori); L'Aviation
28.06.2016 00:00La ricetta originale di questo drink, risale al 1916, inventato dal barman del Wallick Hotel di New York Hugo Ensslin che miscelò gin, maraschino, succo di limone e Crème de Violette (un liquore alla violetta).
Purtroppo negli anni la scarsa reperibilità della Crème de Violette ha fatto si che il drink venga preparato senza quest'ultimo ingrediente e che quindi rese questo cocktail un po' più amaro.
Ingredienti:
4,5 Cl Gin
1,5 Cl Maraschino
1,5 Cl Succo di Limone Fresco
Versare tutti gli ingredienti nello Shaker con ghiaccio, shakerare e servire nella coppetta cocktail e guarnire con 1/2 cigliegine sotto spirito.
I Cocktail ufficiali AIBES ( Associazione Italiana Barman e Sostenitori); L'Angel face
31.05.2016 21:15L'Angel face, è un cocktail pre dinner che si pensa sia nato in Francia durante la prima guerra mondiale sotto il nome di French 70 che ricorda il calibro dei cannoni francesi utilizzati in guerra. Secondo altri invece questo drink fu creato da uno dei barman farancesi più famosi, Harry Mac Elhone in onore del film "Casablanca".
Ingredienti:
3 Cl Gin
3 Cl Apricot Brandy
3 Cl Calvados
Shakerare tutti gli ingredienti nello shaker con ghiaccio e servire nella coppetta da cocktail.
I Cocktail ufficiali AIBES (Associazione Italiana Barman e Sostenitori); L'Americano
16.04.2016 11:48L'Americano è uno dei cocktail più storici e più famosi al mondo. Nasce negli anni 30 con il nome di Milano-Torino per la provenienza dei due ingredienti che lo compongono ovvero il Bitter Campari (Milano) e il Vermouth rosso (Torino).
In seguito il nome fu cambiato in "Americano", così chiamato come premio al pugile italiano Primo Carnera in seguito ad una vittoria conseguita a New York e quindi fu chiamato in questo modo.
Ingredienti:
3 Cl Bitter Campari
3 Cl Vermouth rosso
Una spruzzata di soda
Mescolare il Bitter e il Vermouth in un bicchiere old- faschioned con ghiaccio, completare con una spruzzata di soda e mezza fettina d'arancia.
I Cocktail ufficiali AIBES (Associazione Italiana Barman E Sostenitori); Alexander
14.04.2016 21:12L' Alexander è un cocktail after dinner (dopo cena), che fa parte dei cocktail mondiali AIBES (Associazione Italiana Barman E Sostenitori). E' nato a Londra nel 1922 creato da un dei barman migliori dell'epoca ( Harry MacElhone ) che lo ideò per il matrimonio di due nobili dell'epoca. All'inizio era composto da Brandy, crema di cacao chiara e crema di latte, il colore finale del cocktail essendo bianco vuole ricordare il vestito da sposa. Negli anni, la crema di cacao chiara ha lasciato il posto a quella scura che viene utilizzata tutt'ora.
Ingredienti:
IL CAFFE' E LA SUA PRODUZIONE
20.10.2015 17:21UN PO' DI STORIA
LA PIANTA E LE MAGGIORI VARIETA'
- ARABICA (coffea arabica) : La produzione di questa varietà corrisponde a circa i 3/4 della produzione mondiale, viene piantato tra i 900 e i 200 mslm,è un caffè molto aromatico e contiene una percentuale di caffeina di circa 1,5 %.
- ROBUSTA (coffea canephora) :La produzione di questa varietà corrisponde a circa 1/3 della produzione mondiale, viene piantato tra i 200 e i 600 mslm, è un caffè molto amaro e contiene una percentuale di caffeina di circa 2,5%.
DALLA PIANTA AL CAFFE'
La temperatura ideale per la crescita ottimale della pianta del caffè deve essere compresa tra 15 e 25°C.
Le principali zone di produzione sono:
- America centro-meridionale (70%)
- Asia (20%)
- Africa centrale (10%)
- Picking: Questo metodo è il migliore perchè è più selettivo visto che l'operatore passa più volte tra la piantagione e raccoglie soltanto i frutti più maturi.
- Stripping: Questo è il metodo più utilizzatoe consiste nel far cadere tutti i frutti a terra (o manualmente o meccanicamente) quando non sono ancora maturi per fargli completare la maturazione a terra.
Una volta raccolti i frutti, si passa alla lavorazione che può essere effettuata in due modi:
- In umido: In questa lavorazionesi fanno passare i frutti in delle macchine spolpatrici con un getto d'acqua continuo che rompe la buccia liberando i semi. Dopo aver liberato i semi si lasciano macerare per circa 3 giorni per poifarli passare in macchineche spezzano il pergamino e poi si lavano.
- A secco: In questa lavorazionesi fanno essiccare i semi al sole o in degli essicatoi per poi spezzare il pergamino con una macchina apposita (macchina decoratrice) infine si separano i chicchi dalla buccia e dalla polpa.
Tra i due metodi il più utilizzato è quello in umido nonostante costi di più, questo perchè quest'ultimo consente di ottenere un prodotto di maggior qualità.
Una volta lavorati i semi, si procede con la spedizione, prima di spedirli, i semi vengono separati tra quelli maturi e quelli non maturi tramite una macchina che utilizza un getto di aria e una fotocellula che riesce a riconoscere il grado di maturità in base alla luce; quelli che sono pronti, vengono messi in sacchi di juta che possono contenere fino a 60 Kg di caffè.
Quando i semi arrivano a destinazione si passa al processo di tostatura o torrefazione che si effettua a circa 200-300°C per 10-15 minuti. In questo periodo il chiccho subisce delle trasformazioni, infatti cambia colore, aumenta il volume e diminuisce di peso, questo perchè perde l'acqua al suo interno.
Una volta finito questo processo i chicchi vengono immediatamente raffredati tramite dei getti di acquae poi vengono confezionati.
Una cosa molto importante è che la torrefazione avvenga nello stesso luogo in cui verrà poi consumato, questo perchè durante il viaggio potrebbe perdere le sue caratteristiche.
MIRCO